Repubblica Dominicana - La storia

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Vivere nella Repubblica Dominicana

Un articolo di Giancarlo Rossano

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la Nostra Storia  

La Repubblica Dominica ha una storia corta in rapporto alle altre nazioni, la nostra storia inizia nel XIV secolo sino ad oggi, solo 600 anni, però è piena, intensa e intrinsica di avvenimenti, è la storia di un popolo che ha subito le carestie, la schiavitù, le dittature, il popolo attuale nasce e si evolve da una mescolanze di razza incredibile, nasce da culture diverse, con le vicende vissute nella nostra storia si è formata in noi una cultura molto particolare, non dimenticando mai e portiamo in noi la pacatezza, l’ospitalità e l’ allegria dei nostri antenati il popolo indigeno dei Taitos i quali si sono estinti, la determinazione e i valori di libertà dei Padri fondatori della Repubblica Dominicana, e la musica che è sempre presente per darci forza ed allegria.

 

In questa pagina è redatta in capitoli e illustrata la storia della Repubblica Dominicana o Santo Domingo dagli aborigeni ad oggi:

Sommario:  

La Repubblica Dominicana ora con la Repubblica di Haiti, faceva di una parte del terreritorio dell’ isola, chiamata  con il nome antico L’ isola La Española.

L’isola, la Española fù occupata in quattro periodi migratori prima dell' arrivo degli europei. Queste occupazioni erano arrivate dal nord del Sud America, popoli e tribù che vivevano nei  bacini, alle foci dei fiumi Orinoco, Xingu e Tapajós, questi fiumi si tronavo in Venezuela e Guyane, erano popoli che migravano via mare, navigando da isola a isola delle Piccole Antille per esplorare e valutare la possibilità di risorse delle terre sino a raggiungere raggiungere le isole piu’ grandi.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo  e i coloni delle Indie Occidentali

I primi coloni delle Indie Occidentali avevano una cultura molto rudimentale, si cibavano prevalentemente dei doni della natura frutti, non si dedicavano all’ agricoltura,  erano ottimi cacciatori e pescatori. Per creare utensili, oggetti e lucidare pietre per i monili, usavano strumenti fatti con ossi di animali e conchiglie. Questo gruppo era  chiamato arcaica o Pre-Pottery, per l' assenza di ceramica, la ceramica si presume abbia raggiunto l'isola solamente intorno al 3000 a C.C.  L’ ondata succesiva di migrazione corrisponde alla pre -Tainos, un gruppo di Arawak, noto nelle  Antille come Igneris, legato alla costa venezuelana. Questo popolo aveva conoscenza della ceramica lavorata, divenne così il prodotto più elaborato di tutte le Antille. Gli Igneris non si sono mai insediati  nell' interno dell'isola e non navigarono per raggiungere  Cuba o la Giamaica. Un altro importante gruppo del Caribe approdo nell’ isola, arrivavano da Cuba erano i Guanajatabey o Guanahatabeyes la loro cultura  specifica è riconosciuta sin dal 1000 a C.C. Nella penisola di Samana a quell’ epoca vivano  i macorizes o  macoriges e Ciguayos.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e il popolo Tainos i primi abitanti

Il popolo Tainos, pacifico, lavoratore, giocoso e felice

Le origini esatte della provvenienza  del popolo Tainos sono ancora molto confuse gli studiosi sono disorientati dalle loro tradizioni e abitudine. Con un’ analisi simbologica e mitologica ci porta ad una ipotesi abbastanza sorprendente che questa popolazione abbia nei suoi avi la cultura Maya, un noto studioso Rudolf Schuller nei sui libri indica queste tradizioni in parallelo, queste similitudini vengono anche associate a due figure mitologiche Yocahù  il grande padre e Guabancex la grande madre serpente, con questo accopiamento ha origine il ciclo solare.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la società Tainos

La società indios tainos era divisa in tre classi sociali i Bohiques Chamanes  erano i sacerdoti, i Nitainos erano notai e nobili, i Naborias erano i cittadini lavoratori della terra. Per ogni  tribù c’era un capo chaimato Cacipe o Guare o Yucayeque tutti questi capi portavano doni ad un unico capo supremo. I territori dei tainos erano suddivisi in un grande numero ed ad ognuno era presente un Cacipe, organizzazione predominante era dei cinque cacipe più importanti. I Cacipe Tainos furono molto ospitali e pacifici con l’arrivo degli europei nell’ isola li consideravano addirittura, dei, scesi dal cielo, dopo poco tempo però ebbe inizio la sottomissione e schiavisizzazione del popolo, si organizzarono per ribellarsi agli abusi degli europei, ma furono naturalmente sconfitti, per le arni moderne in dotazioni fucili cannoni ecc, ma la predominante chiave della sconfitta è stata l’armatura che indossavano gli europei. 

I territori suddivisi avevano tutti un villaggio, erano persenti con ubicazioni nell’ interno delle foreste dove vi era una radura, sulle coste non vi era nulla di costruito,  i tainos avevano due tipi di costruzione, il Bohio una costruzione fatta di foglie di palma e legname, di forma circolare, qui viveno nuclei famigliari, molte volte più nuclei erano presenti in una sola capanna, il secondo tipo di costruzione, era per il Cacipe, il capo del villaggio e del territorio, il quale condivideva con la sua numerosissima famiglia, la costruzione era di forma rettangolare e si distengueva dalle altre, chiamata con il nome Caney. Per il dormire usavano delle amache di cotone, infatti la parola amaca è di origine tainos.

Gli indumenti, molto poveri, anche la mitezza del clima, gli uomini indossavano pelli a coprire i genitali e le donne se sposate, una gonnellina di paglia, chiamata nagua, altrimenti le nubili erano nude. Era usanza di tutti uomini e donne dipingersi il corpo con i colori nero, bianco, rosso e giallo, per proteggersi dagli spiriti maligni era usanza il tattuaggio, orecchi e labbra erano adornate per usanza da  oro, argento, pietre, ossa o conchiglie. Il popolo tainos era abili nel creare ceste, nel fare vasi e monili di ceramica, nel tagliare ed intarsiare il legno, nel fare reti per la pesca e suppratutto nell'oreficeria, l'oro si trovava nei fiumi di Porto Rico.

I conquistatori estrassero molte tonnellate di oro, si impadronirono di tutto, finendo le riserve dell'isola e fecero razzia dei pochi oggetti che possedevano i Cacipe. I Cacipe taimos praticavano la poligamia,  era giustificata che per un tainos non avere figli era un disonore e anche per il gran numero di ragazze nubili, la ricchezza dei capi permetteva di avere molte mogli. La poligamia aumentò a causa delle lotte con le altre popolazioni caraibiche per avere futuri guerrieri.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la religione del popolo Tainos

Il  popolo Tainos  avevano principalmente due divinità: il dio del bene, Yukiyù o Yucahù, che significa spirito della yucca e il dio del male, Juracán.Il mondo interpretato dai Tainos era diviso in quattro parti e un centro che erano governati rispettivamente dal sole e dal suo gemello Guatauba creatore delle montagne e del fuoco, figli entrambi di Yucahù. C'era anche Coastrique, gemello notturno della morte che governava gli uragani e le trombe d'acqua e che faceva riferimento al mito del diluvio.Nella socio-politica del popolo di carattere teocratico-guerriero il cacicco e lo sciamano, rappresentano la dualità dei poteri soprannaturali del giorno e della notte. Ramón Pané  un frate che tra il 1494 e il 1498  visse presso i Tainos a Santo Domingo, scrisse rispetto alle loro credenze religiose che Yocahú,  il padre creatore, vive nel cielo, è un essere immortale Yocahú è la divinità suprema, figlio e nonno mitico invisibile e intangibile come il fuoco, il vento, il sole e la luna.

Nei musei di Porto Rico ci sono molti di questi curiosi idoli, le cui forme hanno suscitato presso gli studiosi di extraterrestri molte disparate credenze e teorie. I Tainos  estraevano dai frutti dell' albero cohoba una polvere, che si usava per cerimonie religiose, inalavano la polvere che aveva un effetto allucinogeno il rituale della cohoba, dove il cacicco, lo sciamano e i nobili comunicavano con gli spiriti. Si dedicano a danze religiose con suoni musicale provenienti da tamburi e altri strumenti, danze sacre chiamate areytos.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e l’ economia del popolo Tainos

L'economica dei Taino era basata principalmente nell’ attivita dell’agricoltura, i terreno erano chiamati conucos, i Tainos si erano ingeniati con sistemi particolari di irrigazione. Coltivavano manioca, patata, mais,  peperoncino, cotone arachidi e tabacco. Cacciavano piccoli roditori hutìa, manatee, iguane, alcune varietà di uccelli e serpenti, pescavano con diverse tecniche utilizzando sia la pesca con gli ami, che con le reti, utilizzando veleno per le frecce. Erano bravi nel fabbricare oggetti come l'amaca o letti di legname, la manioca veniva fermentata per ottenere uicu, una bevanda alcolica, tostavano al sole una specie di pane rotondo chiamato cazabe, alimento che era molto importante nella loro dieta giornaliera, questo tipo di pane si trova ancora oggi, in alcune zone dei Caraibi, naturamente e facile trovarlo soprattutto nella Repubblica Domenicana.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e i divertimenti del popolo Tainos

Si divertivano in diversi modi, il ballo, la musica, il gioco con la palla che chiamavano batu e giocavano in uno spazio chiamato batey, a questo gioco participavano donne e uomini. Questo gioco creò molta curiosità  per gli spagnoli, la palla fatta di gomma e resine rimbalzava, in Europa era  fenomeno sconosciuto, i tainos fumavano tabacco.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la scomparsa dei Tainos

In quell’ epoca nella Antille vi è una valutazione di circa 230.000 persone abitanti, con una maggioranza di etnia Tainos, questa valutazione fatta risale all’ arrivo di Cristoforo Colombo, dopo circa cinquant’anni erano completamente spariti, le cause principali della loro scomparsa sono attribuibili alla vulnerabiltà alle malattie, importate dagli europei e di seguito dall’ arrivo degli schiavi africani, un altro aspetto che si può attribuire alla loro scomparsa molto sigificativo e altresì doloroso, è stato sicuramente lo sfruttamento nella fase di colonizzazione, condizioni che hanno portato la decimazione di essi e diseguito i colonizzatori hanno importato gli schiavi africani per reperire forza lavoro.  

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la lingua del popolo Tainos

La lingua Tainos ormai è sparita, di questa lingua sono solo rimaste alcune parole o espressioni derivanti, queste parole sono anche freguenti in località orientali di Cuba, è una lingua proveniente da una lingua indigena della famiglia Arawak, si parlava nelle Indie Occidentali nel tempo della conquista spagnola. La lingua Tainos è stata la lingua principale delle Antille all'arrivo degli europei, era usata nelle Grandi Antille, Bahamas, Florida Keys e diverse piccole isole nell'arco orientale dei Caraibi. Gli oratori di lingua Tainos si trasferirono in Venezuela orientale a nord-ovest lungo la catena isola dei Caraibi.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e La riflessione sul popolo Tainos

Questo popolo scomparso, è uno dei tanti esempi di popolazioni scomparse, nel nulla, senza avere colpe, la scomparsa è in collegamento diretto con popoli colonizzatori, assommato al  portare e trasmettere virus di malattie a persone che non hanno anticorpi, la storia ci insegna molte cose, in questo caso, la schivitù, la repressione, gli abusi e le trasmissioni di malattie trasmesse anche se non volute, hanno portato alla distruzione totale di un popolo, di una lingua, l’unico lato positivo è che gran parte delle cultura di questo popolo, i Tainos, è rimasto indelebile nella gente, nel cuore, nella popolazione dominicana, la disponibilità, la bontà, la pacatezza, l’allegria, il vivere la realtà dei problemi gionalieri con serenità, questo lato culturale è presente nelle popolazioni caraibiche in generale, ma si evince molto nel popolo della Repubblica Dominicana.

Molti popoli ancora oggi hanno problemi di estinguersi la causa maggiore è la trasmissione delle malattie anche se non voluta portata da visitatori, un semplice raffreddore può generare un disastro, la prevenzione e d’ obbligo in questi casi, la perdita di un popolo, di un animale o di una pianta è innammisibile nel XXI secolo.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e Cristoforo Colombo

Il suo primo visitatore, un marinaio europeo Il primo visitatore europeo è stato Cristoforo Colombo, chi era costùi in realtà: Un viaggiatore? Un marinaio? Un conquistatore? Un colonizzatore? Molto si è scritto di lui, la sua vita, le sue imprese, la sua storia, per mettere in evidenza chi era, si é redatto questo breve testo evidenziando il personaggio Cristoforo Colombo. Cristoforo Colombo fu primogenito di quattro figli, tre maschi ed una femmina nasce a Genova, Italia, tra il 26 agosto e il 31 dicenbre del 1451, non si ha una data specifica, come non si ha nussun ritratto reale del suo volto e del fisico, i ritratti che raffigurano Cristoforo Colombo sono in realtà dipinti di pittori che hanno raffigurato la sua persona reperendo informazioni da chi l’aveva conosciuto,  è morto a Valladolid Spagna il 20 maggio 1506 a causa di un attacco di cuore dovuto alla sindrome di Reiter.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e Il mare e il mondo sconosciuto di Cristoforo Colombo

La passione di Cristoforo Colombo era per mare, lo stravolse, marinaio sin da giovane lo porto a studiare che potevano esistere terre oltre l’oceano, in una sua lettera scrive che inizio a navigare a 14 anni, si trasferì in Spagna e si sposo,  si dedico al commercio senza aver successo, Cristoforo Colombo si trasferì a Madera dal fratello Bartolomeo, il quale lavorava come cartografo, disegnava mappe, ed intraprese anche lui questo lavoro, probabilmente fu il periodo della sua vita che spinse a pianificare i suo progetti di scopritore di nuove terre, presero forma i suoi progetti, iniziò a disegnare rotte, in particolare una rotta breve per le Indie. In quel periodo studio molto, reperendo informazioni e convintosi dell'esistenza di una terra oltre l’oceano inizio il calvario di reperire i fondi necessari per i progetti dei suoi viaggi.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e Il progetto, il songo che diventa realtà di  Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo dopo aver ricevuto molti rifiuti, tramite un frate Juan Perez, confessore personale della regina Isabella di Castiglia le fece pervenire una lettera chiedendo udienza, la regina accetto di incontrare Cristoforo Colombo, inizialmente tergiverso, dopo qualche tempo informata della fattibilità del progetto da persone autorevoli accetto di finanziare l’ impresa. Il contratto Capitolaciones, fu firmato il 17 aprile 1492, Cristoforo Colombo inizio la costruzione delle navi, furono così allestiti tre velieri, definiti caravelle, di cui due la Santa Maria e la Pinta erano  dotati di due alberi a vele quadre, e uno veliero la Niña dotato di vela latina.

La partenza per il viaggio avvenne circa tre mesi dopo dalla firma del contratto, al comando di Cristoforo Colombo le navi partirono alle sei del mattino del 3 agosto 1492 da Palos de la Frontera, Spagna, con rotta verso le Isole Canarie, arrivarono e approdarono nella terra sconosciuta alle due di notte di venerdì 12 ottobre 1492, nel viaggio ebbero molti problemi per rotture di alberi e cambiamenti di rotte. Finalmente una visione terrestre, Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, con il grido di  terra!terra! avvisò Cristoforo Colombo che  distinse finalmente la costa, sbarcarono e dettero il nome a quella terra ora chiamata San Salvador, nei mesi succesivi navigarono nel mar dei Caraibi, il 5 dicembre 1492, ecco! Il Nuovo Mondo, l’isola La Española o Hispaniola, ora divisa con la Repubblica di Haiti, la Repubblica Dominicana, con capitale Santo Domingo.

Cristoforo Colombo non si fermò per molto in questa terra, continuò i suoi viaggi, come studioso, come navigatore, come scopritore di terre sconosciute, questo scritto è una piccolissima parte della sua intensa vita, un uomo importante che ci a fatto scoprire una parte del mondo, Storia Biografia di Cristororo Colombo.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e  La riflessione su Cristoforo Colombo

L’ importanza di conoscere, sapere, informarsi su un paese come la Repubblica Dominicana, significa anche conoscere la sua storia, in riferimento ai personaggi che si evidenziano in essa per la loro cultura, Cristoforo Colombo per la  Repubblica Dominicana è stato importantissimo, il bene e il male del colonialismo leggendo la storia reale vede questo uomo in un modo marginale come protagonista, possiamo dire che è stato un tramite al colonialismo e alle attrocità avvenute , si evince nella sua biografia che era un uomo innamorato passionale per il mare, per la navigazione per  scoprire nuove terre del mondo, donandoci a noi le sue scoperte.

In Repubblica Domenicana e in Santo Domingo ovunque esiste una sua traccia, monumenti e raffigurazioni del  primo visitatore Cristoforo Colombo

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e l’arrivo di Cristoforo Colombo

Il 5 dicembre 1492,  Cristoforo Colombo eplorando e navigando nella costa nord, sbarcò sull’isola, battezzò questa terra Hispagnola o La Española. La realizzazione del primo forte La Navidad, fu costruito con i resti della caravella Santa Maria la quale navigando in mare con basse profondità si incagliò. Con la realizzazione del forte le fu ordinato di ritormare in Spagna, Cristoforo Colombo parti e lascio il comando a Diego de Arana con una guarnigione di circa 40 uomini. Cristoforo Colombo nel secondo viaggio del 1493, scopri che il forte La Navidad era stato attaccato e distrutto dagli indigeni Tainos al comando del cacique Caonabo.

Cristoforo Colombo decise di costruire la prima città europea nel Nuovo Mondo, La Isabela in onore della regina Isabela di Castilia. Cristoforo Colombo lasciò il comando della colonia al fratello Bartolomeo Colombo che fondò la città di Santo Domingo nel 1496. Molti disordini e rivolte susseguirono, la Spagna inviò Francisco de Bobadilla per prendere in carico la situazione, e ordinò l'arresto immediato di Cristoforo Colombo e della sua famiglia. Il suo successore fu Nicolas de Ovando, di seguito il comando tra il 1509 e il 1523, fu affidato a Diego Colombo figlio di Cristoro Colombo.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e Le costruzioni spagnole  

Durante la permanenza, si è istituito il primo vescovado (1504), hanno costruito la prima chiesa (Cappella del Rosario, 1496) l'Ospedale San Nicola (1503) il primo Vicereame e la prima Royal Court (1511) di tutta l'America, 1496), e la prima cattedrale (1530). Alla fine del secolo l'isola passò in secondo piano per la Corona spagnola, tutto sprofondò nella miseria, povertà e l'oblio.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la Schiavitù

Il popolo indigeno Tainos accolse gli stanieri pacificatamente, I Tainos erano convinti che erano dei, ma dopo poco tempo preso atto della sudditanza, degli abusi, della schiavitù e per le malattie trasmesse, si ribellarono, ebbero decimazioni negli scontri, una stima di morte di circa 85%, gli spagnoli importarono un elevato numero di schiavi africani per sostituire la manodopera. Gli spagnoli nel 1654, con l’ammiraglio William Penn e il generale Robert Venables, avevano il controllo permanente della zona sud-est dell'isola, lasciando una larga parte dell’ isola non controllata, inizìò una mescolanza di razze, tra gli indigeni europei e africani, si stima che  nel 1777, la popolazione di tutta la colonia era di 400.000 persone, di cui 100.000 europei e creoli, 60.000 africani, 100.000 meticci, 140 tipi di mulatti. La cultura, la mescolanza razziale, l’economia costituisce l’ identità dei dominicani. La schivitù verrà abolita solo nel 1822.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la Divisione dell'Isola

Le guerre tra gli europei per le colonizzazioni si trasferirono in gran parte nei caraibi, nei mari mavigavano veglieri che appartenevano ai famosissimi pirati, alcuni erano ingaggiati dai vari stati, Re e Regine, i quali offrivano delle percentali sulle conquiste, sui saccheggi.  L’inglese Francis Drake,nel 1586, approdò sull'isola e saccheggio la città di Santo Domingo. Tra il 1605 e il 1606 Antonio de Osorio governatore spagnolo, inizio un processo di spopolamento della parte occidentale, divenne noto come la devastazione di Osorio. Francesi, olandese e britannici, nel 1630, invasero e sequestrarono l'isola di Tortuga. I francesi dall’ isola della tortuga cominciarono a penetrare nella parte occidentale del dominio spagnolo. Nel Trattato di Ryswick, nel 1697 la Spagna cedette alla Francia la parte dell 'isola ad owest, ora Repubblica Haiti.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e Il Dominio alla Francia

Il dominio francese inizia nel 1697 e termina nel 1809, questo periodo è molto turbolento con molte lotte, derivate da insurrezioni interne, gli schiavi si rivoltano contro il potere per la sottomissione che impone. Nel 1801 Toussaint Louverture politico e militare haitiano prende il comando di un grande esercito di rivoluzionari e avanza verso la capitale Santo Domingo, ma viene respinto. Nello stesso anno però prese il controllo dell’isola e della capitale Santo Domingo. L’imperatore di Francia Napoleone Buonaparte nel 1802, inviò un esercito che catturò Toussaint Louverture e lo mandò in Francia come prigioniero. Il 1 gennaio 1804, Jean Jacques Dessalines proclama l'indipendenza di Haiti. Louis Marie Ferrand diventa amministratore di Santo Domingo. Nel 1805, Henri Christophe e Dessalines presero  la città di Santiago, con esercito arrivaro sino a Santo Domingo ma furono respinti dall esercito di Louis Marie Ferrand.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e La fine del dominio francese  

Nel 1808, la Spagna viene invasa dai francesi, nello stesso tempo un soldato Juan Sanchez Ramirez  alla guida di un gruppo di rivoltosi con l’ aiuto della Gran Bretagna allora alleata della Spagna e Haiti, attacarono i francesi nella denominata Battaglia di Palo, la prima che porto al 11 luglio 1809, le truppe britanniche occuparono la città di Santo Domingo, i francesi capitolarono, ritorno una colonia spagnola, ebbe inizio un periodo noto come Boba Spagna, durò fino al 1821.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e L’Indipendenza effimera.

Il 1 dicembre 1821 José Núñez de Cáceres proclama l' indipendenza  dalla parte  spagnola dell' isola Haiti, dopo aver cospirato con le sue idee liberali, creando lo Stato Indipendente Spagnolo Haiti, questa indipendenza dura tre mesi, Jean Pierre Boyer, generale haitiano consolida il suo dominio su tutta l'isola. Il nuovo sistema porta un buoon ecomomico nella produzione di zucchero e caffè. Però, l'università è stata chiusa, i giovani dominicani reclutati dall'esercito di Haiti, Haiti, viene imposto un tributo al popolo dominicano, la tassazione è molto onerosa. Molti fuggirono da Santo Domingo verso Puerto Rico, Cuba, venezuela e altre isole vicine. Jean Pierre Boyer ha abolito la schiavitù 1822 e ha fatto una eccezionale riforma agraria. Inizia la dominazione haitiana, il 9 Febbraio 1822, sucessivamente nel 1827 iniziano le trame contro di lui sino costrizione del  suo esilio nel gennaio del 1843.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la sua Indipendenza Nazionale

Il 16 luglio 1838 viene fondata La Trinitaria una società segreta, il fondatore e presidente era Juan Pablo Duarte, liberale e attivista è stato riconosciuto come l'ideologo del movimento anti-invasione di Haiti per ottenere l'indipendenza della Repubblica Dominicana, con altri dominicani Ramón Matías Mella avvovato, politico, attivista e con Francisco del Rosario militare politico attivista. Questi tre personaggi saranno di seguito considerati e sono attalmente considerati I Padri Fondatori della Repubblica Dominicana.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e lo Scopo della società La Trinitaria

Il testo in sintesi del giorno della fondazione:

 Noi crediamo che tra noi dominicani e haitiani non vi sia possibilità di fusione. Siamo persone diverse. Il nostro destino di dominicani  è di essere indipendente, assolutamente indipendente. Siamo qui riuniti per un unico obbiettivo cospirare per sollevare il nostro popolo dominicano contro il potere di Haiti, al fine di costiture noi dominicani, uno stato libero e indipendente con  il nome  di Repubblica Dominicana. La nostra società si chiamerà La Trinitaria, perché ci consideriamo in gruppi di tre e della volontà sotto la protezione della Santissima Trinità. Il nostro motto:   Dios, Patria y Libertad. *   Per cinque anni ci furono cospirazioni, azioni, manifestazioni, lotte sino al Martedì sera del 27 Febbraio 1844, in Plaza Puerta del Conde de Santo Domingo, la Repubblica Dominicana è stata proclamata.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la sua Giovane Repubblica

Il primo Presidente

Il 14 novembre 1844 viene eletto il primo presidente Pedro Santana, la giovane repubblica era gestita con il potere dei Conservatori. Dal 1844 sino al 1856 il governo cambio molte volte, tra i poteri di Pedro Santana che favoriva la Spagna e Buenaventura Báez che favoriva gli Stati Uniti.

La Repubblica Dominicana subì molte invasioni da parte di Haiti sempre respinte, furono anni pieni di tirannia, faziosità, difficoltà economiche. 

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e il suo primo Presidente

Pedro Santana, soldato e uomo politico, nato nella regione di confine, in una comunità chiamata Fan, il 29 giugno 1801. Pedro Santana diventò un leader militare e poi un dittatore. Ha governato la Repubblica Dominicana per tre mandati. Pedro Santana si fece molti nemici politici, uno dei crimini più accreditati a lui e al suo governo è stata la fucilazione nel 1861, di Francisco del Rosario Sanchez, all'inizio della lotta per la guerra di Restaurazione. Nel 1864, si ritirò dalla vita militare e politica, è morto nella città di Santo Domingo il 14 giugno 1864, ora le sue spoglie riposano nel Pantheon Nazionale.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo tra  Spagna e Stati Uniti   Nel 1861, Pedro Santana dopo aver messo a tacere gli oppositori politici ed economici, esiliando, incarcerando e eseguendo esecuzioni capitali firmato un patto con la Corona spagnola e la nazione Repubblica Dominicana ritorna allo stato coloniale, dichiarando che lo scopo era per  proteggere la nazione da una annessione di Haiti. In questo periodo continuavano conflitti politici, regnava  uno stato di guerra, rivolte militari erano molto comuni, e la nazione accumulava sempre di più i debiti. Nel 1863, in Repubblica Dominicana diretto da Santiago Rodriguez, Benito Moncion, e Gregorio Luperon, lanciano la Guerra della Restaurazione, Gregorio Luperon leader ristoratore, e poi presidente per un anno.

Dopo due anni di combattimenti, nel 1865, la Spagna abbandona l’isola. In Repubblica Dominicana  Buenaventura Baez, prende il potere e traccia un piano per annettere gli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Ulysses S. Grant, ordina una base navale a Samana e si accorda per il pagamento da parte degli Stati Uniti $ 1,5 milioni,  l'ammortamento del debito della Repubblica Dominicana, ma continuavano conflitti politici, regnava  uno stato di guerra, rivolte militari erano molto comuni, e la nazione accumulava sempre di più debiti. Buenaventura Baez è stato rovesciato nel 1874, è tornato ed è stato nuovamente sconfitto, questa volta per sempre nel 1878. Una nuova generazione di politici emerse in Repubblica Dominicana, una relativa pace è venuta nel 1880, per l'ascesa al potere del generale Ulises Heureaux. Il nuovo presidente eletto in Repubblica Dominicana il 1 settembre 1882 è Ulises Heureaux, veniva soprannominato Lilis, ha goduto un breve periodo di popolarità. È stato un simulatore che ha tenuto la nazione in profondo debito, utilizzava la maggior parte dei profitti per uso personale e per mantenere lo stato di polizia.

Ulises Heureaux  fu assassinato in Repubblica Dominicana  nel 1899 dal futuro presidente  Ramón CáceresDopo la sua morte l'economia della Repubblica Dominicana ebbe un miglioramento, l'industria dello zucchero è stata modernizzata, e il paese fu attratto da lavoratori stranieri. Dopo il 1902, i governi ebbero cambi repentini in Repubblica Dominicana, la stato era in bancarotta per i debiti lasciati Ulises Heureaux, le nazioni creditrici europee continuavano a minacciare invasioni e interventi militari.  

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e l’invasione degli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt per proteggere il futuro del Canale di Panama cercò di impedire interventi militari di nazioni  europee dovuti ai debiti dalla Repubblica Dominicana, proclamò la sua famosa Corollario Roosevelt, prevedeva di prendere l'amministrazione delle dogane dominicane, la principale fonte di reddito per il governo della Repubblica Dominicana, un accordo di una durata di 50 anni. Dal 1899 al 1902  e  dal 1914 al 1916,  Juan Isidro Jimenes è stato presidente della Repubblica Dominicana per due volte. Il presidente Ramón Cáceres, che aveva assassinato Heureaux, viene assassinato nel 1911, dopo sei anni di potere il risultato è stato l’instabilità politica e la guerra civile.

Rotta la situazione politica, dagli Stati Uniti arriva l’ ultimato di eleggere un nuovo presidente, viene  eletto un presidente provvisorio, nello stesso anno nelle elezioni libere nella Repubblica Dominicana viene eletto presidente Juan Isidro Jimenes Pereyra. Il presidente eletto a molti scontri politici con l'ex Segretario di Guerra Desiderio Arias e rassegna le dimissioni il 7 maggio 1916. Viene eletto presidente Francisco Henriquez y Carvajal, il quale non è d’accordo per un intervento. Woodrow Wilson presidente degli Stati Uniti diede ordine per l'occupazione della Repubblica Dominicana.

Il 16 maggio 1916, Il Corpo dei Marines dopo due mesi dallo sbarco prese il controllo del paese. Il governo militare degli USA, guidato dal contrammiraglio Harry Shepard Knapp, è stato sempre ed ampiamente  ripudiato dai dominicani. Il presidente Warren G. Harding. successore di Wilson dopo la prima guerra mondiale, lavorò molto per porre fine all'occupazione della Repubblica Dominicana, come aveva promesso durante la sua campagna, l'ex presidente Horacio Vasquez Lajara, diventa il vincitore  lavorando molto con 6 anni di buon governo, in collaborazione con gli Stati Uniti, rispettando i diritti e rilanciando l’ economia. 

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e i suoi Padri Fondatori

Juan Pablo Duarte Padre Fondatore Repubblica Dominicana Díez Juan Pablo Duarte, nato il 26 gennaio 1813 morto il 15 luglio 1876,  è stato riconosciuto come l’ ideologo per ottenere l’ indipendenza e la divisione dalla Repubblica di Hati, il suo punto di vista liberale era quello di impedire ai conservatori di ritornare al poteri colonialisti, i suoi ideali democratici sono sempre stati vaghi, ma questi principi hanno guidato in maggior parte i governi che sono succeduti e alternati nel tempo della Repubblica Dominicana, liberale e attivista per le generazioni a venire è statò denominato martire politico.

Ramon Matias Mella Castillo Padre Fondatore Repubblica Dominicana  Ramon Matias Mella Castillo  nato 25 febbraio 1816  morto  4 Giugno 1864 era  un militare, attivista politico, per il periodo 1863-1864 fu eletto vice presidente. Le sue abilità di stratega militare hanno dato un contributo significativo per raggiungere l'indipendenza della Repubblica Dominicana Molto noto il suo coraggio di sparare con  l'archibugio nella notte del 27 febbraio 1844 combattendo presso la Porta della Misericordia  in Santo Domingo. Ha contribuito nel 1861  a ritornare con i principi di non essere sotto un dominio colonialista nel periodo del latifondista  Pedro Santana.

Francisco del Rosario Sánchez Padre Fondatore Repubblica Dominicana Francisco del Rosario Sánchez  nato il 9 marzo 1817  morto il 4 luglio, 1861 era un avvocato, politico e attivista, stratega politico Francisco del Rosario Sanchez è considerato come il secondo leader della guerra d' Indipendenza Ha assunto la lotta dopo un' assenza di Díez Juan Pablo Duarte, proclamando l'indipendenza in Plaza Puerta del Conde il 27 febbraio 1844. Combattente ardente per la libertà del paese contro l' annessione colonialista spagnola proposta da Pedro Santana, morto dopo molti esigli.

Informazione

Questa è la prima parte della Storia della Repubblica Dominicana dall’ arrivo di Cristoforo Colombo sino all’ elezione del presidente Rafael Leónidas Trujillo che avenne nel 1930 il quale per  la sua lunga presidenza e dittatura, gli storici l’ hanno definita l’ Era Trujillo.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e l’ ERA Trujillo Una sintesi della storia di un periodo denominato Era, dal 1930 sino al 1961. un solo uomo al potere della Rebubblica Domenicana, ma prima un semplice domanda chi era custui?   Rafael Leonidas Trujillo Molina   Rafael Leonidas Trujillo Molina nato il 24 ottobre 1891 morto il 30 maggio 1961 è stato un militare, e politico. Presidente, Dittatore e  Generale  dell'esercito della Repubblica dal 1930 sino al 1961. Ha ricoperto la presidenza della Repubblica Dominicana, tra periodi 1930-1938 e 1942-1952 e governato indirettamente durante i periodi 1938-1942 e 1952-1961, con dei presidenti fantoccio, il potere era sempre il suo.  Il male denominato EL JEFE  è considerato uno dei più sanguinosi dittatori,  anti-comunista di natura, repressore  di ogni opposizione e di culto della sua personalità.

Rafael Leonidas Molina Trujillo aveva  particolare attenzione per il miglioramento delle forze armate. I militari hanno ricevuto benefici e generose retribuzioni sotto il suo governo, EL JEFE  riusciva mantenere un controllo attraverso la paura nei confronti degli ufficiali. Il governo Trujillo e stato responsabile della morte di più di 50.000 persone, tra cui quasi 30.000 per il  massacro infame del demonimato Prezzemolo. Il bene Aspetti positivi del restauro del regime di ordine pubblico e in primis il progresso economico. La Morte di Rafael Leonidas Trujillo Molina Il Martedì 30 Maggio 1961, alle ore 09:45, viaggiava in macchina verso San Cristobal, un agguato, più di 60 proiettili, 7 lo hanno colpito, gli esecutori: Modesto Diaz, Salvador Estrella Sadhala, Antonio de la Maza, Amado Garcia Guerrero, Manuel Caceres Michel, Juan Tomas Diaz, Roberto Pastoriza, Tio Luis Amiama, Antonio Imbert Barrera, Pedro Livio Cedeno e Huascar Tejeda. La biografia di Rafael Leonidas Trujillo Molina

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e l’elezione di Rafael Leonidas Trujillo Molina

Durante il governo con la presidenza di Horacio Vásquez, Rafael Leonidas Trujillo Molina era il capo della polizia, con il grado di tenente colonnello. Questa posizione lo aiutò nei suoi piani per rovesciare il governo di Vasquez, Rafael Leonidas Trujillo aveva  anche  il sostegno di Rosario Carlos Pena, il quale aveva già formato il Movimento Civico, che mirava a rovesciare il governo di Horacio Vasquez.

Nel febbraio del 1930 Horacio Vásquez si dimise e andò in esilio, viene eletto come presidente provvisorio Estrella Ureña il 3 marzo 1930. Durante i successivi 5 mesi sono state abrogate tutte le leggi che impedivano a Rafael Leonidas Trujillo Molina che aspirava alla presidenza. Durante la campagna elettorale, Rafael Leonidas Trujillo usò l'esercito per controllare gli avversari politici con le repressione lì costrinse a ritirarsi dalle loro candidature. Rafael Leonidas Trujillo è riuscito ad eleggere se stesso, fu eletto presidente quasi all' unanimità, dopo una violenta campagna contro i suoi avversari. Rafael Leonidas Trujillo Molina diventa presidente il 16 agosto 1930, dopo le manipolazioni fatte in collusione con Rafael Estrella Urena, che viene  eletto vice presidente.

In breve tempo si nota la crescita economica, miglioramenti nel settore sanitario, l'istruzione e i trasporti, la costruzione di ospedali e cliniche, scuole, strade e porti, organizza un piano di edilizia abitativa e un piano pensionistico, e riesce a estinguere il debito dello stato nel 1947 con 9 anni di anticipo sul termini prefissati nel 1956 (vedi Corollario Roosevelt), questo periodo è stato accompagnato dalla repressione assoluta e numerose uccisioni, torture e metodi terroristici contro l'opposizione, molto denaro è stato sottratto dai bene dello stato e speso per i suoi bisogni personali. Rafael Leonidas Trujillo Molina peccava di megalomania, ridenominazione della capitale, Santo Domingo  con il nome Ciudad Trujillo, la montagna più alta del paese e nei Caraibi, Pico Duarte, rinominato in Pico Trujillo, anche diverse città e una provincia altri luoghi rinominati con il nome dei suoi famigliari.

Nel 1950 Rafael Leonidas Trujillo Molina era uno degli uomini più ricchi al mondo, la stima alla fine del suo regime è stata di $ 800 milioni.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la Strage del Prezzemolo

Nel 1937 un evento noto come Strage di Prezzemolo, evento atroce, viene ordinato all'esercito di uccidere gli haitiani che vivevano nella zona di frontiera. I militari diventarono sicari e per distinguere gli haitiani dai domenicani usano una strategia, obbligano a dire la parola prezzemolo a tutte le persone di pelle scura, questa parola era difficilmente pronunciabile per la consonante *R per gli haitiani, un massacro, per non lasciare prove l’esercito usò il macete, la stima è di circa più di 30.000 persone, uccise in 6 giorni, dal 2 al 8 ottobre del 1937, di seguito la Repubblica di Haiti accetto dalla Repubblica Dominicana un'offerta inferiore dal richiesto solo 525.000 $, come risarcimento della strage. Il 25 novembre 1960 Rafael Leonidas Trujillo uccise tre delle quattro sorelle Mirabal. In onore al  giorno della sua morte viene ricordata:  La Giornata Internazionale per l' Eliminazione della Violenza contro le Donne.

Per lungo tempo, USA, la Chiesa cattolica e l' Elite Dominicana, ha sostenuto il governo Rafael Leonidas Trujillo, questo supporto persisteva nonostante gli omicidi di oppositori e il massacro degli haitiani. Gli Stati Uniti ruppero i rapporti definitivamente con Trujillo nel 1960, dopo che gli agenti di Trujillo hanno cercato di assassinare il presidente venezuelano Romulo Betancourt.    

Riflessioni

Dittatura 

Esprimere un parere è alquanto difficile la dittatura porta a queste azioni ignobili, possiamo prendere in considerazione che le azioni di benessere che Rafael Leonidas Trujillo ha portato al paese non sono sicuramente bilanciate dalla  tremenda e dolorosa sottomissione dittatoriale del suo insediamento a capo della nazione della Repubblica Dominicana, molte nazioni sono ancora oggi sotto un dominio dittatoriale, portare la democrazia è molto difficoltoso perché la soluzione è quasi sempre una guerra, dobbiamo avere speranze che i popoli con i regimi dittatoriali pensino e abbiamo intenzione di modificare il loro status regime politico e di intraprendere necessariamente un cammino verso la democrazia, perché l’uomo è nato libero.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e il dopo Era Trujillo

La Repubblica Dominicana attraversa una molteplice direzione politica dopo la morte di Rafael Leonidas Trujillo Molina tra questi il presidente  Juan Bosch, professore e politico viene eletto nel febbraio del 1963, ma espulso dopo soli 7 mesi la causa principale sono le  intenzioni di riforme sociali e la loro presunta inclinazione marxista. Si nomina un triunvirato dopo 31 anni di dittatura. Il presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson, preoccupatosi di una eventuale  rivolta comunista, che potrebbe creare una seconda Cuba, invia i  Marines, immediatamente seguita dalla 82 ° Airborne Division e altri elementi del XVIII Airborne Corps Operation in Powerpack. Le truppe rimasero nel Repubblica Dominicana paese per oltre un anno per supervisione sino alla elezione del presidente Joaquín Balaguer nel 1966.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e I dodici anni di Joaquín Balaguer

Joaquin Balaguer era già stato un presidente fantoccio durante la dittatura di Rafael Leonidas Trujillo Molina. Nel 1966 Joaquín Balaguer è salito al potere e ha governato per 12 anni, durante le sue elezioni con frodi elettotali, non democratiche, riusciva a sconfiggere gli avversari politici, un periodo molto difficile per la Republica Dominicana. Il suo governo fu criticato per la crescita eccessiva della disparità tra poveri e ricchi e per la reppressione delle libertà civili e dei diritti unami. Gli è stato riconosciuto ed elogiato il lavoro governativo che ha fatto per i piani ambiziosi economici nel sttore delle infrastrutture, progetti per l’edilizia di grandi dimensioni, costruzioni di strade e autostrade, acquedotti, musei, teatri, impianti sportivi e il monumento Faro di Colombo.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e il golpe!

Il 12 gennaio 1972 i Los Palmeros o Comando di  Resistance, un gruppo armato rivoluzionario, che era parte integrante della  strategia di aiuti militari del generale Francisco Alberto Caamano Deno, leader delle forze opposte, ebbero un scontro vicino a Santo Domingo in autostrada Las Americas, lo scopo era di rovesciare il governo insediato di Joaquin Balaguer realizzando una rivoluzione sociale in Repubblica Dominicana. I Le Palmeros: Amaury Germain Aristy, Welcome Prandy Leal, Ulisse e Virgilio Ceron Polanco Pérez Perdomo. In Repubblica Dominicana le elezioni del 1978 portano ad eleggere il presidente Antonio Guzman Fernandez del Partito Rivoluzionario Dominicano.

Il suo mandato è stato caratterizzato è giudicato come uno dei più liberali che ha avuto Repubblica Dominicana negli ultimi decenni. Il mandato del presidente Antonio Guzman Fernandez, terminò, il 4 luglio 1982,  quando mori per suicidio. Il Vice Presidente in carica, il signor James Majluta, si insedio in via provvisoria per 43 giorni. Le elezioni presidenziali di quell'anno vedono ad insediarsi al governo il suo collega di partito, Salvador Jorge Blanco.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e il ritorno di Joaquín Balaguer  

Nel 1986 Joaquin Balaguer, che aveva circa 80 anni ritorna al potere e  nel 1990 Balaguer viene rieletto con delle forti accuse di frode per le elezioni. Nel 1994, Joaquin Balaguer vince  nuovamente le elezioni contro Jose Francisco Pena Gomez e Juan Bosch, cambiando il panorama elettorale solo dal punto di vista dei partiti di opposizione. Con il susseguirsi di accuse di frode, viene dato un taglio alla durata del mandato presidenziale a due anni co con una riforma decidendo le elezioni  1996. In Repubblica Domenicana nel 1996, con il supporto di Joaquin Balaguer, il Partito Riformista Sociale Cristiano in una coalizione chiamata Fronte patriottico, elegge  Leonel Fernandez del Partito della Liberazione Dominicana (PLD). L’ amministrazione in carica  sostiene di modernizzare il sistema giudiziario, formando una Corte Suprema, riformare e modernizzare le istituzioni statali. Molte regole caratterizzano una crescita macroeconomica e privatizzano delle imprese statali, attraverso investimenti esteri e riallacciano le relazioni con Cuba firmando l'accordo di libero scambio con l'America centrale, che era la conseguenza della genesi per la firma del DR-CAFTA. 

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la Storia del XXI secolo

Inizia il XXI secolo, anno 2000, in Repubblica Dominicana viene eletto presidente Hipólito Mejía, La sua amministrazione è stata impostata e caratterizzata da importanti riforme economiche e sociali, con un decentramento del bilancio nazionale. Molte le leggii create da questa amministrazione ne possiamo elencare alcune: la sicurezza sociale, il codice monetario e finanziario, Borsa, Electrical, Electronic Commerce, ambiente, sanità pubblica, Corte dei Conti, diritto delle assicurazioni, autonomia amministrativa del budget del sistema giudiziario e legislativo, leggi innovative per il corpo di polizia, creato la provincia di Santo Domingo e dei suoi comuni, aumentato la dotazione finanziaria per i comuni, e altro. Nel 2003 realizzazione di grandi strutture sportive per  la Pan American Games.

Il governo del presidente Hipólito Mejia a sempre negoziato l'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, il principale partner commerciale. Ha promosso così chiamato "pacchetto economico", che consisteva in una serie di misure sociali: aiuti agli agricoltori, sussidi sui tassi di elettricità, la costruzione di strade, marciapiedi, strade, sovvenzioni alle famiglie povere i cui figli frequentano le scuole, anche la creazione di nuove tasse ed aumenti di quelli esistenti.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e la sua Svalutazione

L’amministrazione governativa nel 2003 ha sostenuto e finanziato tutto i depositari del crollo di tre banche, creando l’inflazione. Una grave crisi si è creata in Repubblica Dominicana, svalutazione della moneta, fuga di capitali all’ estero, una instabilità generale con molte aziende in bancarotta. Il presidente Hipolito Mejia el 2002 per la riforma costituzionale che restituiva la possibilità di rielezione presidenziale ha creato problemi nel suo partito, causando una divisione interna  dei suoi principali dirigenti.Iniziando il suo secondo mandato da presidente Hipolito Mejia, ha cercato di contrastare la crisi economica, c’è il ritorno di fiducia nell'economia, mettendo in pratiche queste iniziative si è anche verificato la riduzione del tasso di cambio del dollaro.

La Repubblica Dominicana o Santo Domingo e le elezioni anno 2004

Nel 2004, Leonel Fernandez Reyna, il quale era già stato eletto nel 1996 in chiusura del XX secolo, con il 57,11% dei voti elottorali vince la sfida politica con il presidente uscente Hipolito Mejia. L'amministrazione governativa del presidente Leonel Fernández Reyna è stata quella principalmente di: migliorare il sistema di trasporto di massa a Santo Domingo, ha costruito la prima linea della metropolitana, il completamento delle strade principali per le località turistiche del paese, la costruzione di nuove scuole e la costruzione di più aule, la messa a disposizione di centri con moderni computer per le comunità in coordinamento con le scuole, chiese, modernizzazione dello Stato, rafforzando la formulazione del bilancio e leggi che promuovono la trasparenza su appalti pubblici, di beni e servizi. Leonel Fernandez Reyna, nel 2008 viene rieletto, sconfiggendo alla elezioni presidenziali il suo avversario di maggior rilievo,  il candidato Miguel Vargas Maldonado del Partito Rivoluzionario Dominicano. Nelle elezioni comunali del 2010 e del Congresso, il Partito della Liberazione Dominicana ha avuto 31 seggi del Senato del 32 e 92 di 155 comuni. Biografia di Leonel Fernandez Reyna

La Repubblica Domenicana o Santo Domingo anno 2012

Elezioni presidenziali 2012: il presidente eletto e in carica è: Danilo Medina Sánchez. Il presidente della Repubblica Dominicana Danilo Medina Sánchez  è il 56 esimo presidente eletto dal popolo dominicano.   La Repubblica Domenicana o Santo Domingo e le Conclusioni e riffessioni In questo testo abbiamo evidenziato in sintesi la storia della Repubblica Dominicana, seppur breve ma intensa, scrivere un testo storico in sintesi è alquanto difficile, abbiamo sicuramente non approfondito i vari temi e le molteplici fasi e periodi, ma con questo semplice riassunto si può intuire e capire alcuni dati specifici nella cultura del popolo della Repubblica Dominicana, la cultura principalmente nasce ed è sviluppata e si concretizza anche nella Storia di un paese.  Tre fattori importanti si possono ricordare evidenzionadoli nel finale informativo di questo  scritto:   Il popolo antenato estinto dei Tainos XIV secolo Il primo visiatore straniero Cristoforo Colombo Il 5 dicembre 1492 I Padri fondatori Della Repubblica Domenicana, 27 Febbraio 1844 Díez Juan Pablo Duarte Ramon Matias Mella Castillo Francisco del Rosario Sánchez Il motto della La Trinitaria : Dios, Patria y Libertad    

Articolo di Giancarlo Rossano

 

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